
Accordo del 25 novembre 2009 di rinnovo del CCNL stipulato tra Federmanager e Confindustria per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi
E’ stato sottoscritto il 25 novembre scorso dal Presidente federale Giorgio Ambrogioni, e dal Vice Presidente per le Relazioni Industriali di Confindustria Alberto Bombassei, l’accordo di rinnovo del c.c.n.l. per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi.
L’accordo riproduce i contenuti del rinnovo contrattuale approvati dal Consiglio Nazionale riunitosi a Milano il 20/21 novembre 2009, confermando la struttura del modello contrattuale introdotto con il c.c.n.l. 24/11/2004.
L’intesa raggiunta, come noto, è il risultato di un complesso negoziato tra Federmanager e Confindustria che, nonostante si sia svolto in un contesto di grave crisi del sistema economico, con inevitabili ricadute per le imprese e larga parte della categoria, raggiunge un equilibrio apprezzabile tra le aspettative della dirigenza e le difficoltà delle imprese, enfatizzando il ruolo della bilateralità e di un moderno sistema di relazioni industriali.
In questo quadro, l’accordo in esame si caratterizza per le importanti innovazioni introdotte sul piano previdenziale, assistenziale e dello sviluppo della funzione manageriale, specialmente con l’introduzione dell’istituto del “Bilancio delle competenze“, rivolto sia ai dirigenti attivi che temporaneamente inoccupati, ma soprattutto per le risposte fornite in termini di tutele alla parte più debole della dirigenza, particolarmente colpita dalla crisi occupazionale, con un adeguamento del sistema di sostegno al reddito, sia attraverso un potenziamento delle prestazioni in termini di importo e di durata sia per l’ampliamento ai casi di risoluzione consensuale e per l’introduzione di un servizio di placement che completa la gamma di iniziative nuove per favorire una concreta e più rapida ricollocazione.
Inoltre, viene confermato un nuovo e più forte impegno comune alla diffusione dei sistemi di retribuzione variabile che leghino quote della retribuzione dei dirigenti ai risultati aziendali, attraverso l’adozione di 3 modelli esemplificativi di MBO, concepiti in modo da essere facilmente applicabili soprattutto dalle piccole e medie imprese e recepiti con un apposito nuovo articolo del testo contrattuale, oltre che con un coinvolgimento delle RSA attraverso una informativa, di norma annualmente, circa i criteri e le modalità di attuazione dei sistemi incentivanti e premianti adottati.
Nell’ambito di una maggiore evidenza riconosciuta al ruolo delle RSA, in attuazione degli obblighi di informazione e consultazione dei dirigenti sull’attività e sulla situazione economica dell’impresa, introdotti ai sensi del D. Lgs. n. 25/2007, si prevede che in occasione degli incontri periodici, almeno 2 all’anno, tra azienda e RSA, formeranno oggetto di informazione anche le politiche sulla dirigenza, con particolare riferimento ai criteri ed alle modalità attuative delle politiche retributive e ai sistemi di retribuzione variabile.
Si rilancia, inoltre, il ruolo dell’Osservatorio bilaterale permanente, al fine di verificare il grado di diffusione delle forme di retribuzione variabile e promuovere iniziative formative e culturali congiunte, soprattutto attraverso iniziative sul territorio rivolte prevalentemente al sistema delle PMI. Con tale spirito, le parti si incontreranno annualmente, in una riunione di delegazioni plenarie, per riferire circa i risultati dell’Osservatorio con particolare riguardo agli esiti delle iniziative promosse onde assumere ogni conseguente determinazione per il raggiungimento degli obiettivi condivisi.
[Fonte: Federmanager.it]


